E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un pò…

luna

Art thou pale for weariness
Of climbing heaven and gazing on the earth,
Wandering companionless
Among the stars that have a different birth, –
And ever changing, like a joyless eye
That finds no object worth its constancy?

To the Moon – Percy Bysshe Shelley

Si ha un’eclisse di luna piena quando la terra si frappone fra il sole e la luna, proiettando così la sua ombra su quest’ultima e interrompendo il flusso della luce e delle energie.
Sarà un caso, ma sembra che le eclissi di luna capitino sempre quando la mia vita attraversa fasi ingarbugliate, segnate sia da dubbi sul futuro che da impazienti scalpitamenti di incosciente gioventù.
La prima volta che vidi un’eclissi di luna ero a Roma e me la ricordo bene, come se fosse oggi: 16 settembre 1997.
Faceva ancora caldo, avevo addosso la mia maglietta preferita e registravo il concerto dei Radiohead a Glastonbury su una cassetta da 90, quando l’artista, con cui avevo una contorta relazione e che di lì a poco sarebbe partito per l’America, mi diede una punta improvvisata, giù all’incrocio delle vecchie case, per vedere assieme l’insolito spettacolo. Mi ricordo questa luna tonda, grande, incredibilmente vicina, offuscarsi e diventare violacea, a poco a poco.
Seguirono altre eclissi. Quella del 9 gennaio 2001 la vidi dalla finestra della cucina. L’artista era uscito dalla mia vita, le vecchie case erano state demolite e io ora abitavo in una casa nuova, con nuove aspirazioni e prospettive.
La terza eclissi, invece, non la potei vedere, perché il 28 ottobre 2004 ero già da un anno emigrata in terra angla e il cielo quella sera era tutto una nube (in quel momento anche la mia vita, haha).
Stasera, invece, il cielo è insolitamente pulito e così ho potuto vedere la luna divenire, da bianca e metallica, distante e annerita, come se l’avessero ricoperta di fuliggine.
E a Londra la luna è a destra, mentre a Roma appare a sinistra, perché la latitudine e la curvatura del cielo sono differenti.
Ora ho circa 4 lustri di tempo per vederci chiaro e darmi una calmata.
Prossima eclissi: 2026.

One thought on “E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un pò…

  1. Stavo leggendo questo post, quando dalla radio, sintonizzata su Radio 80, sono uscite esattamente queste parole: “E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po…”, lo posso considerare un segno del destino?

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