W/E in Logoborro


Come alcuni affezionati lettori han forse intuito, ho trascorso il weekend in quel di Logoborro, in compagnia della Mawiapia, la quale mi ha ufficialmente affidato il compito di riassumere la nostra intensa due giorni evitando sputtanamenti e anche la pubblicazione di foto compromettenti che tanto piacerebbero al Guro.
Ora, l’esperienza, come dicevo, è stata intensa.
Pensate ad un’umanista londinese che lascia il caos frenetico della metropoli per tuffarsi nella calma a misura d’uomo (e di donna) della campagna angla e per due giorni ha a che fare con gente interessante, che usa il cervello, che ha lauree in biologia, chimica, matematica, ingegneria, insomma tutto quello che per me è ostrogoto, ma che non ha nulla del secchione, e anzi vive brillantemente e fino in fondo questo microcosmo multiculturale di cittadina universitaria,Sfelicità a momenti e futuro incerto.

Prendete questa manciata di gente e mettetela su un treno per Nottingham, fatela girovagare per strade ventose, pub vetusti, vetrine in serie, selciati di cemento, camioncini dei gelati, arceri di bronzo.
Poi seguite questo gruppo di persone fino alla casa del basilico, spiate le mosse degli italiani che cucinano 4 tipi di pasta, il torinese che vuole mettere il parmigiano ovunque, la sarda che lo vuole nell’insalata, ma senza le noci, e la romana che decide di cimentarsi in una puttanesca per 11 persone. E siccome a Roma “na bòna magnata va a braccetto co’ na bona risata e na’ cantata tutti ‘nsieme”, la tradizione la si esporta a Logoborro, e agli angli basiti abbiam fatto fare il coro sulle canzonacce delle Osterie. E sì, avremmo le foto, e anche il filmino, ma questi sono ricordi solo nostri, io al massimo vi passo la ricetta per la puttanesca x 6:

– 500 gr di pomodorini freschi
– 3 spicchi d’aglio
– 1 dl e 1/2 di olio d’oliva
– un pezzetto di peperoncino forte
– 50 g di capperi
– 100 g di olive snocciolate
– sale, solo se occorre
– 600 g di linguine sottili

Esecuzione:
Fate soffriggere l’aglio e il peperoncino nell’olio, aggiungere i capperi, le olive snocciolate e i pomodori pelati tagliati a pezzettini.
Lasciate cuocere a fuoco basso fino a quando i pomodori appaiono ben cotti. Scolare la pasta e condirla con il sugo.

P.S.
Comunicazione di servizio:
Pietta, ho scoperto che la Brush non fabbrica spazzole ma…
locomotive et similia!!!

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