Per un inizio in Technicolor…

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In questo freddo inizio di gennaio londinese, allietato da un sole inaspettato, e costellato, non tanto di concreti propositi per l’anno nuovo, quanto di speranze, mi piacerebbe suggerirvi un piccolo gioiello di arte surrealista, che potete ammirare gratuitamente fino al 31 gennaio nel mezzanine del BFI a Southbank. Per celebrare l’uscita dell’edizione restaurata della celebre pellicola di Powell and Pressburger, “The Red Shoes” [Scarpette Rosse], girata nel 1948, viene proiettato non-stop un breve film di animazione, in cui 130 suggestivi dipinti a olio, realizzati da Hein Heckroth, e montati in sequenza, richiamano la famosa scena del balletto, che nel film occupa ben 17 minuti.

Heckroth, formatosi alla Bauhaus, era emigrato in Inghilterra negli anni ’30 e qui aveva proseguito un’eccellente carriera come disegnatore di scene e costumi per teatro e cinema, collaborando anche ai bozzetti per due altri film di Powell e Pressburger, “A Matter of Life and Death” [Scala al Paradiso] e “The Black Narcissus” [Narciso Nero], entrambi girati nel 1946. Tuttavia, per “The Red Shoes” Heckroth fu nominato da Powell come disegnatore dell’intera produzione del film, il che significa che l’artista tedesco fu unico responsabile dell’ideazione visiva, inclusi i titoli, e perciò realizzò un numero infinito di schizzi e disegni, di cui ben 600 solo per il balletto. La sua vena surrealista e romantica seppe dare al film una grande atmosfera, realizzata spesso in economia e con un uso espressionistico dei colori. Per le scenografie del balletto ricorse all’impiego di materiali diversi, come cartapesta, chiffon e cellophane. Questo lavoro in grande scala non aveva precedenti e fu premiato con un Oscar alla scenografia.
“The Red Shoes” è anche uno dei film preferiti di Martin Scorsese, il quale ha avuto la chance di conoscere personalmente Powell e Pressburger e ha collezionato molte memorabilia nel tempo. Alcuni di questi tesori sono stati prestati dal regista al BFI, per allestire una piccola mostra, al piano superiore. Fino alla fine del mese si possono ammirare locandine originali, sceneggiature, lettere, fotografie e anche le famose scarpette rosse utilizzate nel film, firmate sul retro dagli attori protagonisti: Moira Shearer, Anton Walbrook, Robert Helpmann e Leonid Massine.

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