Cervelli alla Wellcome Collection di Londra

Brains:The Mind as MatterSir Henry Solomon Wellcome (1853-1936) fu un pioniere nel campo farmaceutico e anche l’inventore dei medicinali da banco in comode pastiglie (fino al 1880 si trangugiavano solo pozioni, sciroppi e polverine). Nei suoi numerosi viaggi, aveva collezionato circa 125mila oggetti d’arte medica e curiosità varie, tra cui: lo spazzolino da denti di Napoleone, veneri anatomiche, giocattoli erotici giapponesi e una ciocca di capelli di Re Giorgio III. Alla morte, parte del suo patrimonio fu impiegato per la creazione di una società di investimento, dedita alle ricerche in campo biomedico, bioetico e tecnologico, con l’intento di finanziare progetti di ricerca e training. Il Wellcome Trust è anche responsabile del mantenimento della collezione di Sir Henry. Questa mistura particolare, fatta di dipinti, libri, disegni, fotografie e oggetti vari, ha trovato collocazione in un bel museo, al 183 di Euston Road. La Wellcome Collection è uno spazio originale, totalmente gratuito, con tre sale espositive, una fornita biblioteca, un auditorium, un caffè, più guardaroba, libreria e connessione wi-fi. Oltre alla mostra permanente, focalizzata sulla storia della medicina tra ieri e oggi e sulle attività di ricerca del Wellcome Trust, ogni anno si organizzano interessanti esposizioni ed eventi, in cui medicina e arte dialogano assieme. Per chi non è troppo suscettibile, fino al 17 giugno, è in mostra un affascinante escursus sul cervello.

Brains: The mind as matter ci dimostra come, in un’era in cui la scienza sembra aver spiegato quasi tutto, il cervello è ancora un organo, non solo unico e insostituibile, ma assolutamente da esplorare. E’ di certo la forma biologica più complessa dell’universo e la mostra, attraverso oggetti, foto, dipinti, sculture, filmati d’archivio, manoscritti e autentici cervelli sotto vetro (tra cui quelli di un delinquente, una suffragetta e persino un frammento della materia grigia di Einstein!), mira proprio a decifrare i segreti di quest’organo meraviglioso. All’esposizione, fa da corollario una folta serie di eventi, proiezioni, conferenze e dibattiti, dalla neuroscienza, alla psichiatria, all’arte. E’ anche disponibile un videogame, il cui obiettivo è la crescita veloce di sinapsi e connessioni neuronali.

2 thoughts on “Cervelli alla Wellcome Collection di Londra

  1. A proposito del cervello di Einstein, del suo espianto (non autorizzato da alcuno, tralaltro) e delle rivendite/donazioni a pezzi per fini diversi che vanno dallo studio “scientifico” al lucro, consiglio la lettura di

    ISAACSON, Walter – Einstein

    disponibile in e-Book da Bookrepublic (6,99 €)

    http://www.bookrepublic.it/book/9788852021817-einstein/

    sfortunatamente protetto da DRM, ma fortunatamente protetto con Adobe DRM🙂

    • Invece la suffragetta Helen H Gardener dono’ il suo cervello alla scienza, per dimostrare che le dimensioni non hanno nulla a che vedere con l’intelligenza e che non esistono differenze tra uomini e donne, ammesso che le condizioni di sviluppo psicologico ed educativo siano le stesse

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