St. George’s Gardens

St. George's Gardens  ©London SE4

St. George’s Gardens ©London SE4

Alle spalle del Foundling Museum, e proprio a due passi dalle strade trafficate di Bloomsbury, si trova un angolo silenzioso e meditativo. St. George’s Gardens è un piccolo parco, racchiuso da mura e vetusti edifici, che, a sud, demarcano il confine tra la parrocchia di Bloomsbury e quella di San Giorgio martire. Le pietre tombali lungo le pareti e i monumenti funebri sparsi nel giardino, tradiscono la destinazione originaria del terreno e contribuiscono a dare al luogo un senso di tranquillità e vago romanticismo. Durante il regno della Regina Anna (1715) i tre acri di terra vennero destinati a luogo di sepoltura per i parrocchiani di due nuove chiese, costruite nel quartiere di Bloomsbury – St George the Martyr, in Queen Square, e St. George Bloomsbury. Il cimitero fu progettato da Sir Nicholas Hawksmoor, e rimase in funzione fino al 1855. Dopo un periodo di abbandono, in tarda epoca vittoriana, l’area fu trasformata in un giardino pubblico, affinché potesse fungere da ‘salotto all’aperto’ per i residenti delle vicine case popolari.

Tra le centinaia di parrocchiani sepolti qui, si annoverano alcuni personaggi degni di nota. Il primo ad essere tumulato nel  cimitero, proprio nel 1715, fu Robert Nelson, filantropo e commissario per la costruzione delle nuove chiese. Per incoraggiare gli altri a seguire il suo esempio, si fece costruire un bel monumento funerario, sormontato da un’urna, forse su progetto di Hawksmoor. Oggi è il più importante monumento nei giardini. Ma anche Anna Cromwell, nipote di Oliver Cromwell, e moglie del medico Thomas Gibson, fu sepolta in una bella tomba, decorata con lo stemma di famiglia. Mori, senza eredi, nel 1727 e riposa accanto alle spoglie del marito. St George’s Gardens fu anche l’ultima dimora di Zachary Macaulay, figura di primo piano nella campagna per l’abolizione della tratta degli schiavi e governatore di una colonia di schiavi liberati in Africa. Egli morì nel 1838, cinque anni dopo che la schiavitù fu finalmente dichiarata illegale.Tra i monumenti interesanti, segnaliamo anche un obelisco, eretto da Thomas Falconer, nel 1729.

Al cimitero di St. George si lega anche il primo atto d’accusa per furto di cadaveri. Nel 1777  il becchino John Holmes, e il suo assistente Robert Williams, furono chiamati in giudizio davanti a Sir John Hawkes, con l’accusa di aver trafugato il corpo di Jane Sainsbury per rivenderlo a scopi scientifici. Williams era stato fermato nella zona di King’s Cross con un sacco voluminoso. Alla richiesta di indicare cosa ci fosse dentro, aveva risposto: “Non lo so”. Al giudice fu riportato che nel sacco venne trovato il corpo di una donna, piegato a forza con delle corde: le mani erano dietro la schiena e la testa tra le gambe. Oltre che per questa storia macabra, i St George’s Gardens sono rinomati dal punto di vista botanico. Infatti, nella parte ovest, vantano una larga selezione di felci autoctone e aliene, la più importante nel centro di Londra. Iscritti al Registro dei parchi e giardini storici, con Grado 2, e tuttora terra consacrata, i giardini rappresentano ormai una realtà molto amata e ben custodita dai residenti della zona.

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