La Notte Europea dei Musei, a Londra

IMG_1757La Notte Europea dei Musei è una bella iniziativa, che, ogni anno, coinvolge le istituzioni culturali di oltre trenta paesi, ed è sostenuta dall’Unesco. La prima Lunga Notte dei Musei fu inaugurata a Berlino nel 1997, seguita dalla Nuit des Musées in Francia, per poi estendersi a tutto il continente. Anche il Regno Unito ha abbracciato il programma, con tale entusiasmo che, invece di una notte, se ne celebrano addirittura tre! Dal 16 al 19 maggio, musei, gallerie e istituti culturali restano aperti fino a tardi, per visite a lume di candela, performance, eventi musicali, workshop e laboratori, visite guidate dietro le quinte, o guidati da una torcia, come Indiana Jones.
Per inaugurare questa tre giorni, abbiamo scelto il London Archaelogical Archive and Research Centre (LAARC), che è entrato nel Guinness dei Primati come l’archivio più grande del mondo. Parte del Museo di Londra, l’archivio si trova al 46 di Eagle Wharf Road e, ieri, ci ha aperto i battenti per una serata “medievale”, in cui i curatori erano a disposizione del pubblico per rispondere alle domande. Tra gli oggetti esposti, una serie di calzature in cuoio, databili dalla fine dell’anno Mille al XV secolo, un nutrito numero di placchette di pellegrini, rinvenute in gran parte nel fango del Tamigi,  le ossa di un individuo, trovate in quello che fu il giardino di un antico monastero, e un grandissima quantità di pipe di argilla, dalle cui forme, con l’ausilio di un grafico, si poteva dedurre l’epoca di fabbricazione. Oltre alla mostra, sono state condotte delle visite guidate nell’archivio stesso, con interessanti sessioni di manipolazione degli oggetti (da una chiave di ferro, ad una mattonella di ceramica, da una spazzolina d’osso ad uno “scolapasta” medievale). Erano a disposizione anche un bar vittoriano, con birre insolite e cordiali a base di erbe, con sottofondo di musica jazz anni ’20. I visitatori erano invitati a partecipare ad un quiz (indovina l’oggetto misterioso), con in palio i biglietti per la prossima mostra in programma al Museo di Londra. Infine, nel deposito delle carrozze, si è potuto assistere ad uno spettacolo comico di strada, con bravissimi improvvisatori, che hanno allietato il pubblico con giochi di parole e canzoni ispirate al museo e ai suggerimenti dell’audience.

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