A Londra, il Barts Pathology Museum apre al pubblico per una mostra di arte anatomica

bartsL’ospedale di St Bartholomew si trova a Smithfield ed è il più antico di Londra, essendo stato fondato nel 1123. Nei secoli, tanta storia lo ha attraversato e, nel 1886,  Arthur Conan Doyle lo ha usato come ambientazione per il primo incontro tra Sherlock Holmes e il dottor Watson.
All’interno dell’ospedale, si trova un illustre Museo di Patologia, che ospita ben 5000 esemplari medici (alcuni dei quali sono accessibili online). Il museo è un edificio storico di II° grado, e, pur essendo stato inaugurato nel 1879, conserva campioni più antichi. La collezione fu organizzata dal chirurgo e patologo vittoriano James Paget, famoso per aver identificato la malattia ossea che prende il suo nome. L’architetto Edward I’Anson si occupò della progettazione del museo, inaugurato, nel 1879,  dal re Edoardo VII. L’ambiente ha un pavimento in parquet ed è suddiviso in 3 livelli da mezzanini, collegati tra loro da una bella scala a chiocciola. La luce proviene, nelle ore diurne, da un tetto a lucernaio.
Gli scaffali ospitano vasi patologici relativi a tutte le aree di anatomia e fisiologia, dalle malattie cardiovascolari, all’ ostetricia e ginecologia, dalle affezioni respiratorie all’oncologia, fino alla medicina legale. È qui che si conserva il cranio di John Bellingham, impiccato e anatomizzato per essersi macchiato dell’unico assassinio di un primo ministro britannico (Spencer Perceval nel 1812).
La collezione è stata chiusa al pubblico negli anni 70, ma, di tanto in tanto, il museo riapre per seminari ed eventi speciali. Durante la sua residenza al Barts l’artista Geoffrey Harrison ha realizzato 25 dipinti, che sono ora esposti in una mostra. Ispirandosi ai preparati anatomici, patologici e medico-legali ospitati nel museo, le opere reinterpretano i modelli, secondo un approccio che ne vede le forme trasformate o accresciute in maniera spontanea o simmetrica. La rappresentazione della materia anatomica, del corpo e delle sue parti si ispira al vocabolario e alle tecniche di illustrazione medica, assorbite da Harrison durante l’infanza (i genitori sono illustratori scientifici), e i dipinti sono esposti al fianco degli esemplari patologici, in maniera metaforica e discreta.
me.complete.you resta aperta fino al 29 agosto ed è visitabile nei giorni settimanali, dalle 14:00 alle 18:00.

© Geoffrey Harrison 2013

© Geoffrey Harrison 2013

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