David Bowie e la sua Londra

IMG_0851~2#1Due giorni fa, Londra (e non solo) si è svegliata incredula alla notizia della morte di David Bowie. I fan, oltre a ricordarlo sui social media, si sono radunati a Brixton, creando un santuario improvvisato, con fiori e biglietti, davanti al murales del Ritzy cinema.
David Jones, in arte David Bowie, era nato al numero 40 di Stansfield Road, proprio a Brixton, ed aveva passato la prima giovinezza e gli anni di gavetta nel sud est di Londra. Dopo aver frequentato la scuola materna a Stockwell, David si era trasferito con la famiglia a Bromley, quartiere in cui aveva frequentato varie scuole, diplomandosi alla Bromley Technical High School di Oakley Road (oggi Ravens Wood School), con il voto più alto in materie artistiche. Per un breve periodo, aveva anche proseguito gli studi alla Scuola d’Arte di Croydon, ma aveva lasciato per dedicarsi completamente alla musica. Lo vediamo collaborare, nei primi anni Sessanta, con vari gruppi del sud, tra Orpington, Maidstone e Margate. Poi,  nel 1965, decide di cambiare il suo nome in David Bowie. Nel 1969, dopo alcuni mesi vissuti a Kensington, si traferisce di nuovo a sud-est, andando a vivere all’interno 1 di 24 Foxgrove Road, a Beckenham. È in quest’area di Londra che, nel maggio dello stesso anno, Bowie dà vita al Beckenham Arts Club, inizialmente un folk club, nei locali del Three Tuns pub (ora Zizzi). Bowie apparirà anche al primo festival libero di Beckenham, ma, ormai, gli ideali hippy non fanno più presa ed è in arrivo una rivoluzione. A luglio del 1969 esce il singolo “Space Oddity”, e, a ottobre, David, cambia di nuovo casa. Sempre a Beckenham, al numero 42 di Southend Road, in una casa vittoriana: Haddon Hall. L’appartamento al piano terra, dove Bowie mette dimora, ha un soffitto argentato, una grande finestra  e un giardino dove intrattenere gli amici. Parlando della genesi di “Life on Mars” Bowie ricordava un giorno di essere stato al parco e poi di aver camminato fino a Beckenham High Street, per prendere l’autobus fino a Lewisham, dove voleva fare un po’ di shopping. Ma il riff della canzone si era installato così prepotentemente nella sua testa, che, dopo appena due fermate, aveva deciso di scendere e tornare a casa per scrivere il pezzo. Purtroppo, Haddon Hall non esiste più; al suo posto, sono sorti degli appartamenti. Tuttavia, si vede in alcune foto, scattate da Mick Rock, che ritraggono Bowie davanti e all’interno dell’edificio.
bowiehaddon~2Nel 1972 l’album “Rise and Fall of Ziggy Stardust” viene alla luce. Le sue radici sono ancora a sud della città, È a Haddon Hall, che nasce il personaggio androgino di Ziggy Stardust, i cui abiti fantasiosi furono cuciti proprio qui, mentre il taglio di capelli venne elaborato da Susi Fussey, una parrucchiera di Beckenham. Gli stivali a zampa rossi e neri, vennero invece fatti fare su misura a Penge, da Stan Miller della Greenaway and Sons. Le canzoni dell’album nacquero in uno studio improvvisato, nel sottoscala di Haddon Hall.

photo: © Ottavia Castellina

photo: © Ottavia Castellina

Alcuni pezzi, furono provati al secondo piano del Thomas A Becket, un pub che, sopravvive ancora oggi, finalmente restaurato, al 320 di Old Kent Road. Con l’arrivo del grande successo, Bowie lascia Beckenham, per trasferirsi a Maida Vale. Gli anni a sud del fiume erano ormai finiti. Ma è qui che i londinesi lo vogliono celebrare.

 

 

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