A Londra, una mostra sulla Rivoluzione Francese

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La Rivoluzione francese ha rappresentato un cambiamento socio-politico radicale in Francia e ha esercitato un’enorme influenza sull’Europa. 
La Rivoluzione ha attraversato diverse fasi, dagli eventi cardine dell’estate 1789 (la creazione di una Assemblea nazionale dei rappresentanti del Terzo Stato – la gente comune -, la presa della Bastiglia da parte della folla parigina e l’approvazione della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino ) alla Costituzione formulata dall’Assemblea nazionale nel 1791 e, successivamente, l’abolizione della monarchia, nel 1792.
Queste diverse fasi della rivoluzione furono tutte parte di un processo di disgregazione, in cui il vecchio ordine sociale crollò e una nuova struttura emerse, affermando idee di sovranità popolare, uguaglianza e libertà.
Diverse ragioni possono aver contribuito alla rivoluzione francese: un forte bisogno di cambiamento radicale, il peso del debito, il malcontento e la disuguaglianza sociale, l’ostinata resistenza dagli aristocratici contro ogni tentativo di riforma, l’aumento dei prezzi del pane, l’esempio della guerra di indipendenza americana (1775-1783), e l’emergere di una borghesia di primo piano.Tuttavia, Robert Campbell [*] ha sottolineato che “non esiste una teoria generale del perché sia avvenuta la Rivoluzione Francese”.
La caduta della Bastiglia e, nel mese di agosto 1789, la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino, segnano la fine del feudalesimo e i privilegi della nobiltà e del clero. La sovranità si trasferisce alla Nazione, in contrasto con l’assolutismo del re.
Revolution under a King: French Prints, 1789-92 è una mostra gratuita allo UCL Art Museum , che presenta una selezione di stampe, realizzate nei primi anni della Rivoluzione. Curata dal professor David Bindman e dal dottor Richard Taws, l’esposizione mette in luce come gli eventi rivoluzionari siano stati comunicati in tutta Europa attraverso la stampa e la potente combinazione di immagine e testo.
La mostra prende in esame i primi tre anni della Rivoluzione, quando il re era ancora sul trono, e si articola attraverso un insieme di stampe a colori, opere grafiche, ceramiche ed anche una selezione di medaglie.
Si tratta realizzazioni immediate e spontanee, che nascono a ridosso degli eventi, e producono un impatto diretto sulle masse. Il re, inizialmente, è un monarca istituzionale, che ha giurato fedeltà alla Francia e alla legge della Federazione, e che, nelle stampe, indossa il berretto frigio.
Tuttavia, nei tre anni che seguono la caduta della Bastiglia, Luigi XVI, non smette mai di sperare di riavere i suoi poteri. Il fallimento del piano di fuga verso il Belgio e il proclama di Brunswick, con cui la Prussia minaccia la Francia di invasione, lo mettono in cattiva luce. Ormai prigioniero, con la sua famiglia, prima nel palazzo delle Tuileries, poi nella prigione del Tempio, alla proclamazione della Repubblica, perde l’ultima parvenza di regalità, per divenire il cittadino Luigi Capeto.
Un cittadino scomodo, che verrà giudicato colpevole di alto tradimento dalla Convenzione Nazionale e ghigliottinato il 21 gennaio 1793.

 

[*] Robert Campbell,“The Origins of the Revolution in focus”, in Peter R. Campbell, ed., The Origins of the French Revolution, Palgrave, 2006, p 9.

 

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