Nature morte olandesi a Londra

Jan Van Huysum, "Vaso di vetro con fiori, papavero e nido di fringuello" (dettaglio) - 1720-21 (acquisizione X9134) - The National Gallery

Jan Van Huysum, “Vaso di vetro con fiori, papavero e nido di fringuello” (dettaglio) – 1720-21 (acquisizione X9134) – The National Gallery

Oggi vi consiglio (se già non lo avete fatto) una visita alla piccola, ma esaustiva mostra di nature morte olandesi, attualmente alla National Gallery. Dutch Flowers è totalmente gratuita ed è la prima rassegna del genere allestita nel Regno Unito negli ultimi vent’anni. L’esposizione affianca opere della collezione del museo a prestiti privati. I 22 quadri, tutti eccellenti, sono disposti su tre pareti, corrispondenti alle tre fasi evolutive della pittura botanica olandese.
Le prime composizioni floreali sono disposte simmetricamente, affiancando idealmente fioriture di diverse stagioni. Ogni fiore è colto singolarmente, per poterne ammirare meglio le qualità, così come gli insetti che popolano il quadro. Siamo nel primo quarto del XVII secolo, quando i gentiluomini olandesi si dilettavano nello studio della botanica, scambiandosi idee, semi e bulbi, e cercando di ibridare nuove, magnifiche specie. I tulipani erano costosissimi, alcuni bulbi potevano arrivare a costare cifre esorbitanti. I quadri di questa sezione sono dunque lezioni di botanica ideale, in cui si esprime la bravura del pittore, il prestigio del committente e, sempre, un accenno alla vanitas, alla caducità delle cose terrene: petali appassiti, piccole gocce di rugiada, fragili uova in nidi di piume e di muschio, frutti guastati da volatili o insetti.
Gli esempi di questa prima sezione vanno dalla composizione magistrale di Jan Brueghel il vecchio, ai fiori in un bicchiere di Roelandt Savery (1613), ai saggi di bravura di Ambrosius Bosschaert il vecchio, che, su lastra di rame, dipinge un vaso di fiori incorniciato da una nicchia, sul cui bordo riposa una farfalla. Il tema verrà ripreso da un suo allievo, Balthasar van der Ast, nel 1623. Il quadro, dal titolo “Narciso ed altri fiori in un Römer in una nicchia”, rimanda a Bosschaert per l’esecuzione dei tulipani e della farfalla, e ribadisce nell’iscrizione in basso, il tema della vanitas. Successivamente, verso la seconda metà del XVII secolo, i bouquet di fiori assumono un andamento asimmetrico e meno rigido, con una sovrapposizione di foglie e corolle più naturale. Ciò non toglie nulla ai virtuosismi, come il vaso di aquilegie e peonie dipinto da Dirck de Bray nel 1671.
Alla maestria nel rendere i fiori, si unisce il realismo con cui sono rese le venature del tavolo di marmo e il dettaglio della coccinella.
Tra i maestri del secolo d’oro, sono in mostra anche due opere della pittrice Rachel Ruysch.
Nata a L’Aia, nel 1664, crebbe ad Amsterdam, dove suo padre, Frederik Ruysch, anatomista, collezionista e professore di scienze naturali, era direttore dell’orto botanico di quella città. Rachel fu allieva di Willelm Van Aest, maestro di Delft, e le sue composizioni floreali si distinguono per la tavolozza sofisticata e un uso drammatico delle curve e delle diagonali.
Tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo, altro importante esponente della pittura floreale olandese è Jan Van Huysum. Le sue nature morte si distinguono per il realismo accentuato e
per la sapiente distribuzione di corolle, foglie, insetti e frutti. Appassionato di fiori fin da bambino, Van Huysum possedeva un giardino e si faceva rifornire dai vivai di Haarlem.
Nella natura morta dipinta nel 1720 tutti i dettagli, dal vaso di vetro, ai papaveri, al nido di fringuello intessuto di muschio, sono accuratissimi.
Più avanti, il pittore adatterà il suo stile ai gusti rococò e la sua tavolozza vertirà su colori più chiari e delicati. Esponente di quest’ultima fase delle nature morte olandesi è Jan Van Os, eccellente esecutore di fiori e frutti, che, nel 1773 e nel 1793, sottopose anche dei dipinti alla Society of Arts di Londra.
Ormai le nature morte sono in grande formato, con composizioni arditissime e decorative, in cui fiori e frutti gareggiano in equilibrio su rovine archiettoniche e vasi anticheggianti.

Dutch Flowers resterà aperta fino al 29 agosto 2016. Orario prolungato tutti i venerdi sera, fino alle 21:00.

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